Carnevale alla scuola dell’infanzia: sperimentare l’Action Painting, guardando a Jackson Pollock.

 Carnevale alla scuola dell’infanzia: sperimentare l’Action Painting, guardando a Jackson Pollock.

Cerchi un’attività coinvolgente e che ti aiuti a creare un travestimento per Carnevale?

 

 

 

Noi abbiamo sperimentato il dripping alla maniera di Jackson Pollock e ci siamo davvero divertiti a creare i nostri travestimenti di gruppo: bellissimi grembiuli da pittori che ci serviranno per la sfilata.

 

 

 

Dripping o sgocciolature di colore a tempera, per cinque giorni alla scuola dell’infanzia.

 

 

 

 

L’ Action Painting, con la tecnica del dripping, impegna il corpo nel suo insieme: movimento, colore, pensiero, tutto viene coinvolto in modo intenso e libero; questo fa sì che, per questo particolare uso del colore, l’attività possa risultare particolarmente sporchevole.

 

A causa del tempo piovoso di questi giorni, abbiamo dovuto svolgere tutte le attività qui descritte in aula ma posso dire che, siamo riusciti a trovare comunque il giusto compromesso tra il gustare l’esperienza e il gestire il movimento, lo spazio e il colore.

 

Per evitare grossi guai, basta organizzarsi e tenere a portata di mano un paio di panni umidi, utili da passare velocemente su tavoli e pavimenti in caso di necessità.

 

Per quanto riguarda vestiti e capelli, teniamo presente che può succedere che qualche goccia di colore cada dove non dovrebbe ma non spaventiamoci, i bambini e le bambine sono così coinvolti dall’azione e dal gesto da rimanere attenti e concentrati, se poi qualche piccolo che non ha mai provato queste tecniche, si lancia in azioni ampie, sporcandosi, basterà tenersi vicino salviettine umide detergenti.

 

 

 

 

Sgocciolare con pennellesse e bastoncini sottili: attività per il lunedì.

 

 

 

Partendo da un grembiulino bianco, che ci servirà come travestimento di gruppo, ogni giorno ho proposto ai bambini e alle bambine due colori con qualche caratteristica comune: colori scuri, colori chiari, in gradazione, oppure primari o secondari, da utilizzare con strumenti diversi, l’effetto che ne è nato è stato gratificante, soprattutto per l’azione di sperimentare nuove tecniche con il corpo.

 

Lunedì abbiamo iniziato a fare dripping con i colori nero e viola, che i bambini hanno autonomamente definito scuri e li abbiamo letteralmente lanciati sulla tela con pennellesse e bastoncini sottili.

 

 

 

 

 dripping nero viola

 

 

 

 

Pennelli e contagocce per sgocciolare la tempera: attività per il martedì.

 

 

 

 

Il martedì abbiamo aggiunto due colori riconosciuti dai bambini come primari: il rosso e il blu. Per gli strumenti la scelta è caduta su pennelli e contagocce.

 

In base alla scelta dello strumento, l’unica cosa a cui fare attenzione, è la densità del colore, se lo strumento ne raccoglie molto, come il contagocce, la tempera potrà essere più diluita, se invece lo strumento per sua natura, ne raccoglie poco, allora sarà opportuno mantenere la tempera leggermente più densa.

 

 

 

 

 dripping contagocce

 

 

 

 

 

Dipingere con cucchiaini e abbassa lingua: attività per il mercoledì.

 

 

 

 

Proponendo due strumenti alla volta, si aiutano i bambini e le bambine a percepire le differenti caratteristiche dei materiali e sono loro stessi a notare e descrivere cosa li aiuta e cosa rende il dripping più difficile.

 

 

 

dripping abbassa lingua

 

 

 

 

 

In questo caso per esempio, con entrambi gli strumenti, si è compiuta la stessa azione quella di raccogliere il colore e i bambini hanno notato come, con l’abbassa lingua questa azione fosse più difficile, mentre con il cucchiaino tutto risultasse più semplice ed immediato.

 

I colori utilizzati verde chiaro e verde scuro, ci hanno aiutato anche a focalizzare la conversazione sulle gradazioni di colore e sulle possibili mescolanze.

 

 

 

 

dripping con cucchiaino

 

 

 

 

 

 

Dripping con palline magiche e dita: attività per il giovedì.

 

 

 

 

L’utilizzo del dito è stato proposto dai bambini e dalle bambine stessi e questo la dice lunga sul loro gusto per la manipolazione e per il colore.

 

L’idea della pallina magica nasce invece dalla necessità di mostrare un effetto grafico diverso, fin qui infatti, la regola che ci siamo dati era: non toccare la tela con lo strumento e lasciar cadere il colore dall’alto, ora invece, con questa tecnica, lasciando cadere la pallina da una certa altezza, siamo andati a creare macchie di colore diverse, che hanno regalato più carattere all’insieme.

 

 

 

pallina colore dripping

 

 

 

 

I colori scelti sono stati arancione e fucsia, entrambi colori caldi.

 

 

 

 

Dipingere con spazzolino da denti e dispenser per salse: attività per il venerdì.

 

 

 

 

Il finish, graficamente parlando, doveva essere vivace e intenso, per rendere incisivo e piacevole l’effetto finale, così abbiamo ottenuto il risultato sperato, utilizzando due strumenti molto diversi tra loro.

 

Ci siamo serviti dello spazzolino da denti, raccogliendo il colore con le setole e schizzandolo sulla tela con il dito, l’effetto che si crea è fatto di minuscole goccioline, quasi impercettibili, che offre ai bambini e alle bambine una texture imprevista e diversa da quelle sperimentate in precedenza.

 

Lo stesso vale per il dispenser per salse, qui però la quantità di colore che cade è più massiccia e per questo è opportuno seguire i bambini da vicino, evitando che l’utilizzo di troppo colore possa andare a coprire quanto realizzato in precedenza.

 

Sgocciolando il giallo prima, con il dispenser e il marrone poi, con lo spazzolino da denti, direttamente sopra il giallo, si è venuto a creare un effetto gradevole e inatteso, che ha valorizzato anche le finissime goccioline di tempera marrone.

 

 

Il risultato finale di questa attività di dripping alla scuola dell’infanzia, documenta una settimana di esperienze intense, vissute con il colore, la scoperta di nuove tecniche ed il divertimento di aver provato ad usare il materiale, con intensità ed intenzionalità diverse, a seconda degli strumenti utilizzati.

 

Questa attività di Action Painting può comunque essere proposta e riproposta in diversi momenti dell’anno, magari all’aperto per una maggiore libertà e in una sola sessione, proprio come facevano Jackson Pollock e gli altri esponenti della corrente dell’Action Painting.

 

 

                                                                                                                                                                             Designed by Freepik

Cristina Vitali
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